Immagina anziché viaggiare per il mondo, lo trovassi dietro casa tua


Viaggiando con la mia amica Sara abbiamo scoperto tante cose belle, su questo piccolo borgo vicino a casa nostra, quante volte cerchiamo viaggi unici, magici, e poi giri l’ angolo e trovi angoli, profumi e racconti di esso, così inizia il nostro viaggio.
San Giovanni Valdarno paese situato nel Valdarno da esso provengono parecchi artisti tra i quali Giovanni di Ser Giovanni (detto lo Scheggia), Giovanni da San Giovanni ma soprattutto Masolino da Panicale e Masaccio. Moltitudine di edifici rilevanti e itinerari naturistici tra pievi e boschetti degni di un classico dell’animazione. Però, come sempre accade con i luoghi familiari, le vicende storiche si miscelano alle personali e sbarcando senza salutare i pendolari riesco con difficoltà a scindere gli ingredienti. Sulla testa un sole caraibico e vorrei analizzare con qualcuno la faccenda.
Ho scoperto tante cose belle del luogo, anche dai sui gusti e tradizioni come il suo spezzatino alla San Giovannese tipico del luogo, con il suo mitico profumo di spezie e con carne morbidissima, che addolcisce i nostri palati.
SAN GIOVANNI VALDARNO: CURIOSITÀ
.Oggi, il comune di San Giovanni Valdarno conta poco più di 17 mila abitanti e conserva molte delle strutture più antiche, risalenti alla sua ricostruzione avvenuta nei secoli XIII e XIV
Dopo un lungo periodo di abbandono, infatti, il borgo fu riedificato per conto dei sovrani fiorentini, che decisero di dotare il territorio di una serie di avamposti militari ubicati sulle principali rotte di scambio. La ricostruzione ebbe inizio nel 1296 ed il paese venne inizialmente chiamato Castel San Giovanni, costruito insieme ad altri presidi militari situati a guardia dell’Arno e popolato da coloni che il capoluogo fiorentino decise di incentivare mediante la concessione di notevoli sgravi fiscali. Il grande progetto edilizio fu ordito dal noto artista e letterato Arnolfo di Cambio, incaricato dai sovrani del contado di Firenze di organizzare un sistema volto a fermare gli attacchi portati da aretini e pisani. Proprio a causa dei frequenti scontri, già una cinquantina d’anni dopo la costruzione della cortina, le mura del presidio risultavano in condizioni precarie, tanto che Firenze fu costretta a ristrutturarle e rafforzarle, aumentando anche il numero delle torri di guardia.
Dopo la caduta di Arezzo, lo stato fiorentino dovette scontrarsi con la sempre più pericolosa politica espansionistica attuata dai Visconti di Milano, che miravano a conquistare la vicina Emilia e la Toscana. Ciò fece in modo che San Giovanni mantenesse viva la propria importanza, in funzione del suo ruolo centrale nello scacchiere politico e militare dei possedimenti fiorentini. Dopo decenni di scontri, il contado di Firenze e tutta la Val d’Arno inaugurarono finalmente un periodo di pace, che favorì lo sviluppo economico ed un marcato aumento demografico. Alla metà del Trecento risale la costruzione del Palazzo Pretorio, noto anche come Palazzo d’Arnolfo, che fu sede del Podestà fino al 1401 e poi dei Vicari del Valdarno Superiore a partire dagli anni venti del XV secolo. La pace di quegli anni, tuttavia, ebbe breve durata, poiché già nel 1431 molti centri della Val d’Arno vennero nuovamente attaccati dall’esercito dei Visconti, e qualche anno dopo, a partire dal 1478, anche dall’esercito papale inviato da Sisto IV, che ordinò di invadere la Val d’Arno e conquistare Montevarchi e San Giovanni.
La decadenza del borgo ebbe inizio con la grande epidemia di peste del Cinquecento, che finì per uccidere i due terzi della popolazione che viveva in città. Tra i superstiti figurava Lorenzo, un bambino di pochi mesi che, morti i genitori, fu allevato dall’anziana nonna. La donna non riuscì a trovare una nutrice, quindi decise di rivolgersi alla Madonna raffigurata sulla porta del castello. La leggenda vuole che quella stessa notte l’anziana fu dotata del latte con il quale nutrire il piccolo. La notizia del miracolo si diffuse ovunque richiamando numerosi fedeli, compreso Lorenzo de’ Medici e intorno all’immagine sacra fu edificata una cappella, poi divenuta l’attuale Basilica. Con il volgere al termine degli scontri, tutti i possedimenti che avevano avuto un ruolo nella difesa del territorio cominciarono a perdere d’importanza e San Giovanni inaugurò un periodo di netto ridimensionamento, sia dal punto di vista sociale che economico.
La definitiva rinascita cominciò a partire dal 1772, quando il dominio austriaco mise fine ai vicariati e il Granduca Leopoldo ordinò la bonifica dell’area valliva, che favorì la ripresa dell’agricoltura e del commercio
Quante storie eppure noi che giriamo il mondo, non ci accorgiamo di esso così bello e unico, l’avventura continua…
Elena & Sara

Casa di Masaccio
La basilica accarezzata dalla nebbia di mattina

Pasti sani durante la settimana

Cucinare a volte può essere visto come una noiosa incombenza alla fine di una giornata lavorativa. Spesso si è tentati di mettere un piatto pronto nel forno o di chiamare per ordinare cibo da asporto. Preparare però un piatto per la famiglia semplice e salutare non è difficile o non fa perdere tempo. Ecco alcuni piatti salutari rapidi che tu e la tua famiglia amerete. Possono perfino essere preparati in anticipo.

Colazione a casa

Durante la settimana usciamo spesso con un caffè in una mano e una fetta di toast in un’altra, ma nei fine settimana la colazione non si fa mai di corsa. La si fa tardi, a volte dura fino a pranzo, accompagnata da un’intensa lettura e molte chiacchiere tra piatti di frutta, uova in camicia, miele e pane tostato. Una delle cose che preferiamo, che ci piace servire quando i nostri amici sono venuti a farci visita, sono i pancake di mirtilli e grano saraceno.

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